Duomo di Sant'Agata di Alì

Piazza Duomo

98020 - Alì (ME)

Tel.: +39 0942700043

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I L   DUOMO

I L   DUOMO

Alì sarebbe stato fondato nel 638 a.C. da colonizzatori provenienti dall’Elide, regione della Grecia. Lo stesso nome della cittadina deriverebbe da Elide.
Il primo insediamento urbano sarebbe nato su un promontorio oggi chiamato Mollerino o Modderino o Migliorvino, nei pressi dell’attuale Capo Alì. Le numerosissime invasioni da parte di pirati, data la vicinanza con il mare, avrebbero fatto sì che gli abitanti si spostassero più in alto, su monte Scuderi. Qui, sarebbero stati senza dubbio protetti dai pirati ma non certo dalle condizioni climatiche invernali, essendo la località piuttosto esposta ai venti impetuosi.

Così, anche questo secondo sito venne abbandonato per dare vita all’attuale insediamento, più a valle. L’esistenza dei primi due abitati sarebbe dimostrata dal ritrovamento di resti di edifici e di mura, sepolture, vasi e monete. L’antico nome, Elim, finì col diventare Alì.
Queste sono le notizie storiche forniteci nel 1754 da Fra’ Serafino d’Alì nel suo manoscritto Storia di Alì.
Tuttavia è ipotizzabile anche la fondazione da parte dei musulmani. In questo caso la denominazione potrebbe derivare dal Califfo Alì, genero di Maometto, ed invero l’etimologia “ali” comproverebbe l’origine araba del paese.

La festa liturgica ricorre il 5 febbraio ed è preceduta dalla Novena, dal Triduo e da altre attività e celebrazioni.
Anche il 17 agosto vengono ricordati alcuni avvenimenti importanti: l’anniversario della traslazione delle reliquie e, quindi, del patrocinio di S. Agata e l’anniversario della dedicazione della Chiesa. Ogni 10 anni, poi, la Patrona viene festeggiata solennemente con la cosiddetta “festa ranni” (festa grande). 

L’abitato è distribuito su un terreno in forte pendenza ed è caratterizzato da numerose chiese e palazzi signorili. La maggior parte dei monumenti civili e religiosi sono della fine del Cinquecento: poche tracce rimangono del medioevo. L’imponenza e la raffinatezza di questi monumenti, spesso in contrasto con l’edilizia spontanea e semplice dell’abitato, è di chiaro stampo manierista, al punto da far ritenere Alì, dopo la distruzione del centro storico di Messina, una sorta di piccola “capitale” del manierismo siciliano. Non abbiamo, infatti, una simile concentrazione di edifici coevi in nessun altro centro del messinese.
Di questa importante stagione culturale, il Duomo risulta esserne il principale esempio architettonico.

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