Sabato 17 Agosto: Festa del Patrocinio di S. Agata.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Settembre

Mercoledi 18


Giovedi 19


Venerdi 20


Sabato 21


Domenica 22


Lunedi 23


Martedi 24


LITURGIA

24 Agosto: S. BARTOLOMEO APOSTOLO

Patrono principale dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela
19-08-19


Bartolomeo (Natanaele) è uno dei dodici Apostoli che Gesù chiamò al suo seguito e dopo la sua morte e risurrezione, costituì capi dalla Chiesa da Lui fondata. Questo apostolo è menzionato soltanto nelle liste sinottiche dei dodici (Mc3,18; Mt10,3; Lc6,14) e nella lista degli apostoli in Atti 1,13. Natanaele, originario della vicina Cana di Galilea, reagisce scetticamente. Mentre però egli andava incontro, è Gesù a pronunciare un elevato elogio su Natanaele: "Ecco davvero un israelita in cui non c’è falsità". Di qui la reazione del discepolo: “Come mi conosci?” e Gesù ribatte con una risposta a dir [leggi tutto]


leggi tutte..

Notizie da chiesacattolica.it


mail Contatta la Parrocchia
parrocchia@santagataali.it

ALL’”IGNATIANUM” DI MESSINA, IN UN CONVEGNO SULLA PIETA’ POPOLARE, SI E’ PARLATO ANCHE DELLA FESTA GRANDE DI ALI’

Grazia Magazzù ha parlato dei canti devozionali del messinese e delle tradizioni popolari.
20-01-19

Si è svolto sabato, presso la sala Monsignor Ignazio Cannavò dell’Istituto Ignatianum di Messina, il convegno “Pietà popolare – Tesoro del popolo di Dio e strumento di evangelizzazione”.

A questo incontro ha partecipato la prof.ssa Grazia Magazzù, etnomusicologa, che ha proposto dei video a testimonianza di come singolare e tenace espressione di religiosità popolare in molti centri siciliani siano ancora dei canti religiosi tramandati oralmente. Sono stati presentati anche dei video su alcuni aspetti delle feste popolari nella provincia. Particolare attenzione è stata posta allo svolgimento di due feste del versante jonico del messinese: la Festa Grande di S. Agata di Alì e la festa “a Vara” di Fiumedinisi. In particolare, su quella di Alì sono state mostrate alcune foto delle edizioni più antiche ed alcuni spezzoni di video per documentare la particolarità della manifestazione popolare: i cilii. E’ stato spiegato come tutta la fase preparatoria ruoti attorno ai due gruppi di famiglie che si occupano dell’allestimento di queste strutture e come tutto l’apparato organizzativo coinvolga l’intera cittadinanza. L’intervento, coinvolgente, ha suscitato l’interesse della platea verso questi momenti di profonda fede, fervore religioso ed aggregazione. 

Interessanti anche gli interventi che l’hanno preceduta. Il primo ad intervenire, Padre Massimo Cucinotta, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, che ha spiegato come insieme alla celebrazione liturgica, “fonte e culmine della vita della Chiesa”, come ricorda il Concilio Vaticano II, la tradizione testimonia una grande ricchezza di modalità di orazione privata e comunitaria: è l’ambito generalmente chiamato “pietà popolare” o “religiosità popolare” o “devozionale”, avente una significativa incidenza nella vita spirituale dei fedeli. Nella pietà popolare si può cogliere la modalità in cui la fede ricevuta si è incarnata in una cultura e continua a trasmettersi. La religiosità popolare, che si esprime in forme diversificate e diffuse, quando è genuina, ha come sorgente la fede. Essa, nelle sue manifestazioni più autentiche, non si contrappone alla centralità della Sacra Liturgia, ma, favorendo la fede del popolo che la considera una sua connaturale espressione religiosa, predispone alla celebrazione dei sacri misteri.

Padre Roberto Romeo, Direttore della Scuola Diocesana per la Formazione Teologica di Base “San Luca Archimandrita”, invece, ha spiegato come le feste religiose, pur essendo state istituite per celebrare i grandi avvenimenti della Storia della Salvezza, nonché le meraviglie operate dal Signore nei suoi servi, i Santi, e per promuovere e manifestare la fede con pubblica testimonianza, tendano a diventare semplici manifestazioni culturali, disancorate da un’autentica adesione di fede. In realtà, queste singolari forme della religiosità popolare, esprimono ancor oggi l’ineludibile sete di Dio da parte del popolo e sono meritevoli di una costante attenzione e di una premurosa cura della Chiesa. Le feste che la tradizione cristiana ha conservato e tramandato fino ai nostri giorni contengono un patrimonio prezioso di valori che non vanno dissipati. Da qui il dovere di tutti gli operatori pastorali di svolgere un’appropriata ed incisiva opera educativa che restituisca ai festeggiamenti religiosi il loro genuino carattere di vera, consapevole, sentita celebrazione dell’Opera Salvifica di Dio.

Antonella Bonarrigo




twitter logo

"“Il Signore fu preso da grande compassione” (Luca 7,13). Il nostro Dio è un Dio di compassione, e la compassione è… https://t.co/cDW2DXWZRY"

Tweetato il 17 Settembre da Papa Francesco


s.agata logo
candela

Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

candela

Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

candela

Agata
per
i propri cari
26-01-15

candela

Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

candela

Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


fai una donazione e
Accendi una candela


Tutte le Opere Parrocchiali vivono della Generosità delle Vostre Offerte
Versamento su C/C Postale 10633980
intestato a:
Parrocchia S. Agata - ALI'



Tutte le richieste di sottoscrizione/cancellazione richiedono una conferma via mail.