Dal 21 aprile hanno avuto inizio i "Martedì in onore di S. Agata". S. Messa alle ore 18.30.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Settembre

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LITURGIA

San Rocco, uno dei santi taumaturghi più popolari in Occidente.

Tutti lo invocavano tra il Medioevo e l’Ottocento in occasione del rinnovarsi delle epidemie di peste.
11-08-20



San Rocco è per questo anche uno dei santi occidentali più raffigurati.

Lo rappresentarono ogni genere di artisti: tanto quelli semplici dell’arte popolare, quanto alcuni tra i più gettonati come Tintoretto, Michelangelo, Ludovico Carracci, Guido Reni, Botticelli.

E tutti lo hanno dipinto o scolpito nello stesso modo, in un modo che serve a ricordare la sua storia, la storia di un pellegrino, con bastone, mantello, bisaccia, sandali, che va, nonostante una piaga sulla gamba, che cammina in compagnia di un cane, suo unico amico.

Rocco non era italiano, ma francese. Nacque a Montpellier in una famiglia agiata della grande borghesia mercantile tra il 1345 ed il 1350.

Secondo la tradizione, una volta [leggi tutto]


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30 SETTEMBRE 2018: LA DOMENICA DELLA PAROLA, UNA FESTA CON LA BIBBIA

La Domenica della Parola è un’occasione speciale per raccogliere il popolo di Dio attorno alla Bibbia, come ci invita a fare papa Francesco. Una giornata di festa e celebrazione per rimettere al centro della vita, accanto all’Eucaristia, l’ascolto della Sacra Scrittura, attraverso esperienze e momenti di lettura, approfondimento e riflessione spirituale da vivere in comunità.
26-09-18

Dopo il concilio Vaticano II, nella Chiesa cattolica l’amore per la Bibbia è cresciuto in tanti modi. Sono cambiati la preghiera, la liturgia e anche l’approccio alla teologia. Ma non si è ancora affermata pienamente nel popolo di Dio la familiarità con la parola di Dio. Probabilmente è stato questo il motivo che ha spinto Papa Francesco a dedicare, al termine dell’Anno giubilare della misericordia, una domenica a questo inesauribile tesoro: «Sarebbe opportuno che ogni comunità, in una domenica dell’Anno liturgico, potesse rinnovare l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo. Non mancherà la creatività per arricchire questo momento con iniziative che stimolino i credenti ad essere strumenti vivi di trasmissione della Parola» (Misericordia et misera 7).

Aprire la Bibbia per chi crede è come varcare la soglia di una porta che si affaccia sul mistero di Dio: dalle pagine dell’Antico Testamento a quelle del Nuovo, essa è custode dell’identità dei credenti e luogo della manifestazione di Dio.

Proprio per tale ragione, il libro  della Bibbia è da sempre esposto alla venerazione dei credenti, quale spazio della manifestazione di Dio, la cui Parola crea, plasma, rinnova, forgia. Ne sono un esempio molto esplicito sia la tradizione ebraica sia quella della Chiesa antica. La tradizione ebraica riserva ai rotoli della Torah un culto particolare: li veste, li bacia, li incorona, li accompagna con espressioni di gioia quando essi attraversano l’aula della Sinagoga per essere portati dalla nicchia o “Arca” che li custodisce al “Trono” della proclamazione.

Similmente, nella tradizione bizantina, la Parola veniva intronizzata durante la celebrazione con una vera e propria processione accompagnata da canti ed espressioni di gioia, creando un significativo parallelismo tra l’ingresso della Parola e l’ingresso di Gesù in Gerusalemme. Segni evidenti e chiari di come il libro sacro sia molto più di un semplice testo.

Parola ed eucaristia

C’è un rapporto molto stretto tra la parola di Dio e l’eucaristia. San Girolamo scriveva: «Io penso che il Vangelo è il Corpo di Cristo; io penso che le Sante Scritture sono il suo insegnamento. E quando egli dice: “Chi non mangerà la mia carne e non berrà il mio sangue” (Gv 6,53), benché queste parole si possano intendere anche del mistero eucaristico, tuttavia il corpo di Cristo e il suo sangue è veramente la parola della Scrittura, è l’insegnamento di Dio. Quando ci rechiamo al mistero eucaristico, se ne cade una briciola, ci sentiamo perduti. E quando stiamo ascoltando la parola di Dio, e ci viene versata nelle orecchie la parola di Dio e la carne di Cristo e il suo sangue, e noi pensiamo ad altro, in quale grande pericolo non incappiamo?». Di fronte a queste parole, Benedetto XVI commentava: «Cristo, realmente presente nelle specie del pane e del vino, è presente, in modo analogo, anche nella Parola proclamata nella liturgia » (Verbum Domini 56).




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"Il cammino della riconciliazione richiede pazienza e fiducia. Non si ottiene la #pace se non la si spera."

Tweetato il 21 Settembre da Papa Francesco


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22-10-15

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