Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Dicembre

Martedi 18 · S. Gaziano; S. Malachia profeta

Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.

Ger 23,5-8; Sal 71; Mt 1,18-24.

Novena e S. Messa ore 05,30.


Mercoledi 19 · S. Anastasio I

Cantero' senza fine la tua gloria, Signore.

Gdc 13,2-7.24-25a; Sal 70; Lc 1,5-25.

Novena e S. Messa ore 05,30.


Giovedi 20 · S. Liberale di Roma

Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Is 7,10-14; Sal 23; Lc 1,26-38.


Venerdi 21 · S. Pietro Canisio; S. Michea profeta

Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo.

Ct 2,8-14 opp. Sof 3,14-17; Sal 32; Lc 1,39-45.

Novena e S. Messa ore 05,30.


Sabato 22 · S. Francesca Saverio Cabrìni

Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.

1Sam 1,24-28; Cant. 1Sam 2,1.4-8; Lc 1,46-55.

Novena e S. Messa ore 05,30.


Domenica 23 · IV di Avvento - S. Giovanni da Keti; S. Vittoria

Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Mi 5,1-4a; Sal 79; Eb10,5-10; Lc 1,39-45.

Novena e S. Messa ore 17,30.


Lunedi 24


LITURGIA

“CELESTE PATRONA DELLA TERRA DI SICILIA, CI AFFIDIAMO A TE”

8 Dicembre: IMMACOLATA CONCEZIONE
05-12-18



L'icona tradizionale della Vergine Maria Immacolata riflette l'invocazione litanica del santuario lauretano che Isaia canta nel vaticinio che contrappone la città santa, protetta da mura e baluardi, alla prosopopea della città terrena, calpestata dai poveri: “turris eburnea”.
A Maria Immacolata, celeste patrona della terra di Sicilia, delle sue Chiese e della sua gente, affaticata nella città terrena, non possiamo chiedere altro che la sua preghiera al Padre sia quel baluardo di difesa in cui ciascuno di noi può confidare. Il cuore di Maria, donna e madre di Dio, è il santuario terreno-celeste in cui troviamo rifugio sicuro, e in cui speriamo che ogni siciliano cerchi la consolazione e la speranza che [leggi tutto]


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PASQUA DI RISURREZIONE

05-04-18


Dal Vangelo secondo Giovanni
(20, 1-9)

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si

recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora

buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.

Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro

discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro:

«Hanno portato via il Signore dal sepolcro

e non sappiamo dove l’hanno posto!» .

Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo,

e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e

due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e

giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende

per terra, ma non entrò.

Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva

ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e

il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per

terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte.

Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto

per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano

infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè

doveva risuscitare dai morti.

 

Resurrezione: un cuore vivo che palpita.

Molte volte qui a La Nostra Famiglia i motivi di tristezza,

scoraggiamento e quaresima perpetua, sarebbero

davvero tanti. Genitori alle volte con storie senza

“scampo”, malattie degenerative e diagnosi infauste

… Alle volte sembra regnare perennemente la notte,

e quelle notti di cui non vedi proprio la fine.

Eppure più che in qualsiasi altro posto, qui si gustano

dei semi di speranza e dei modi nuovi per vedere

la vita. Cristo ha abbandonato una tomba e l’ha lasciata

vuota per dirci ancora oggi che è vivo in mezzo

a noi, non le pietre nel nostro cuore, ma la gioia9

della sua presenza. Qui si vedono storie eccezionali

di solidarietà tra genitori che si sostengono a vicenda,

che non si arrendono e insieme scrutano quando

verrà il mattino dato di piccolissime soddisfazioni

quotidiane. E ogni giorno ricominciano da capo.

E questi genitori sono dei titani della fede, non perché

non hanno problemi, anzi, farebbero volentieri a

meno, ma sono dei giganti perché non abbandonano

la loro “nave”, sostengono ciascuno la speranza

dell’altro, anche di chi non conoscono (come di chi

lavora per esempio all’interno de La Nostra Famiglia).

Dio non ci toglie dalle nostre notti e dalle nostre tempeste

ma ci sostiene dentro le nostre sofferenze. Si,

qui diventa altro modo palese come Dio non salva

“dalla” sofferenza, ma “nella” sofferenza, non protegge

“dal” dolore, ma “nel” dolore… e l’ha fatto risorgendo

in Cristo.

Possono sembrare piccole sottigliezze, un semplice

cambiamento di preposizioni e tutto acquista un’altra

luce, un altro significato: Dio non viene portando la

soluzione ai nostri problemi, ma Dio viene portando

sé stesso. Ed è qui che ci raggiunge e non pretende

che abbiamo una fede grande, anzi, non chiede

proprio nulla.

Il miracolo più vero è la capacità dell’uomo di avanzare

con occhi nuovi e vedere ciò che c’era già ma

con occhi diversi e il Signore spalanca continuamente

le nostre porte.

Oso tanto, sento che forse è troppo mettere nero su

bianco questa cosa, ma personalmente ho intuito e

sperimentato attraverso queste famiglie provate e i

loro figli, che la storia d’amore tra Dio e l’uomo continua,

eccome!

Qui Dio ama ogni suo figlio in maniera incommensurabile,

perché non guarda all’apparenza, ma guarda

al cuore: e quanto cuore palpita qui! Il Cuore di Cristo

risorto!




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"Essere come san Giuseppe: uomo dei sogni, ma non un sognatore; uomo del silenzio, perché rispetta il piano di Dio. #SantaMarta"

Tweetato il 18 Dicembre da Papa Francesco


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