Mercoledì 12 febbraio, Ottava di Sant'Agata: ore 16.00 S. Messa.

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Febbraio

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LITURGIA

La Vergine Maria e il "Messaggio di Lourdes"

Nella foto: Padre Vincenzo a Lourdes celebra la S. Messa nella Grotta delle Apparizioni
10-02-20


1858, Lourdes. Ai piedi dei Pirenei, è  un paese di tagliapietre e contadini.

La famiglia Soubirous è in rovina, ridotta a vivere in un luogo prima adibito a prigione, ma che viene ritenuto inidoneo anche per i carcerati: il  Cachot.

L' 11 febbraio, Bernadette, sua sorella Toinette e una loro amica, Jeanne Abadie, vanno in cerca di legna. Si dirigono verso "il luogo dove il torrente si getta nel Gave". Arrivano dinanzi alla grotta di Massabielle. Questa é poco meno di una discarica, piena di detriti portati dal fiume, di rifiuti dei maiali,  ma anche di legna da poter raccogliere. Toinette e Jeanne attraversano l'acqua ghiacciata del torrente per raggiungerla, ma Bernadette, a causa della sua asma cronica, esita a [leggi tutto]


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NUOVO LOOK PER L’ANTICO PULPITO DELLA MATRICE. I DECORI SONO STATI RESI PIU’ PREZIOSI

Con la doratura, sono stati messi in risalto gli intagli e le statuette. Ripristinati anche i puttini alati.
13-12-16

Fra i tanti interventi di restauro portati a termine o in fase di realizzazione all’interno della Chiesa Madre di Alì, c’è anche quello di una struttura lignea di cui si parla poco: il pulpito.

Risale al XVII secolo, anche se sembrano evidenti alcune integrazioni settecentesche, che comunque mantengono intatti gli intarsi originali. Si innalza da una colonna poligonale, tra la navata centrale e quella di destra, proprio sotto l’arcata frontale alla cappella di S. Antonio. E’ ricco di intagli e decorazioni: ben visibili sono i pannelli con motivi a forma di vegetali nel corpo centrale, sempre a conformazione poligonale.

La cupola, con struttura a padiglione, in tutta la circonferenza della base è ornata da un intaglio ligneo che riproduce la frangia tipica dei tessuti preziosi. La stessa è sorretta da sei telamoni, apprezzabili per fattura artigianale e per espressività. In cima, invece, campeggia una statuetta di S. Paolo, l’Apostolo conosciuto come il più grande predicatore dell’era cristiana. Alla tribuna si accede da una scaletta a semicerchio.

Il pulpito, o pergamo, anticamente era utilizzato per le prediche. Il Sacerdote si spostava dall’altare per raggiungere quella struttura, collocata quasi al centro della chiesa, in mezzo al popolo di Dio, riunito in preghiera, perché da lì era più facile farsi sentire. Era quella l’unica parte della celebrazione che si svolgeva in lingua italiana, il resto della Messa era in latino. Successivamente con l’amplificazione non fu più necessario utilizzarla.

Già nel 1996 Sebastiano Di Bella nel libro “Alì, la Chiesa Madre”, aveva evidenziato che: “il pulpito, forse danneggiato dal terremoto del 1908, venne ricostruito utilizzando gran parte delle decorazioni antiche. Ma tale ricostruzione, validissima dal punto di vista conservativo, ne ha compromesso la bellezza originaria che solo un attento ed adeguato restauro potrebbe restituirci”.

Alcuni decenni fa, è stata rimossa la vernice azzurrina che lo ricopriva, riportandolo al colore naturale del legno. In quell’occasione sono stati fatti anche altri lavori di manutenzione.

Nei mesi scorsi, per valorizzare l’opera, Padre Vincenzo ha incaricato un artigiano, Letterio Dilati, affinché provvedesse ad impreziosire i fregi e le statuette, tramite un sistema antico: la “meccatura”. Questo procedimento consente di rendere dorati tutti i decori argentati con l’utilizzo di una vernice chiamata “mecca”. Sono state ricollocate anche le testine alate di puttini, previamente trattate con lo stesso sistema.

Con quest’intervento il pulpito ha riacquistato l’antica bellezza dei decori, fatti risaltare grazie alla nuova colorazione.




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"La #Quaresima è tempo di grazia, per riconoscere che le nostre misere #ceneri sono amate da Dio, per accogliere lo… https://t.co/63Iz9WHXff"

Tweetato il 26 Febbraio da Papa Francesco


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