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CALENDARIO PARROCCHIALE

Febbraio

Sabato 27 · S. Gabriele deIl’Addol.; S. Onorina; S. Gregorio di Narek

Dt 26,16-19; Sal 118; Mt 5,43-48.

Beato chi cammina nella legge del Signore.


Domenica 28 · S. Romano; B. Daniele Brottier

Gen 22,1-2.9a.10-13.15-18; Sal 115; Rm 8,31b-34; Mc 9,2-10.

Camminero' alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

S. Messa ore 17,30.


Marzo

Lunedi 1


Martedi 2


Mercoledi 3


Giovedi 4


Venerdi 5


LITURGIA

I VENERDI DI QUARESIMA IN ASCOLTO DELLA PAROLA

MATTEO 9,14-15
18-02-21


1) Preghiera

Accompagna con la tua benevolenza,
Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all’osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.

Per Cristo nostro Signore. Amen

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-15

In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva del lago, nella regione dei Gadareni, gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: “Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?”.

E Gesù disse loro: “Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? [leggi tutto]


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31 gennaio: S. Giovanni Bosco, educatore dei giovani

Nella foto l'urna di Don Bosco, in
30-01-21


“Don Bosco” così è tuttora familiarmente denominato il  santo nato a Castelnuovo d'Asti, oggi Castelnuovo Don Bosco, il 16 agosto 1815, ricevette da mamma Margherita una solida educazione umana e cristiana. Dotato di intelligenza, memoria, volontà e agilità fisica non comuni, fin da ragazzo ebbe molto séguito tra i coetanei, di cui organizzava i giochi, che però interrompeva al suono delle campane per dirottarli tutti in chiesa. Ordinato sacerdote a Torino nel 1841, iniziò la sua attività pastorale con S. Giuseppe Cafasso. Il suo programma, anzi la sua passione era l'educazione dei giovani, di quelli poveri e abbandonati: ne raccolse un gruppetto che portava a giocare, pregare e sovente anche mangiare al Convitto ecclesiastico. Sloggiata di qui e da altri posti, la scomoda e rumorosa compagnia di Don Bosco ebbe finalmente fissa dimora sotto la tettoia Pinardi, che fu la prima cellula dell'Oratorio. Aiutato da mamma Margherita, pur nell'assoluta mancanza di mezzi materiali e tra la persistente ostilità di molti, Don Bosco diede vita all'Oratorio di S. Francesco di Sales: luogo di ritrovo domenicale per i giovani che desiderassero trascorrere una giornata in sana allegria, pensionato con scuole di arte e mestieri per giovani lavoratori, e scuole regolari per gli studi umanistici, secondo una pedagogia che sarebbe divenuta universalmente nota come «metodo preventivo» e basata sulla religione, la ragione e l'amore. «La pratica del metodo preventivo è tutta appoggiata sopra le parole di S. Paolo che dice: La carità è benigna e paziente; soffre tutto, ma spera tutto e sostiene qualunque disturbo».
Don Bosco assicurò la continuità della sua opera fondando la Pia Società di S. Francesco di Sales (i salesiani) e le Figlie di Maria Ausiliatrice. 
Santo ridente e amabile, si sentiva «prete nella casa del povero, prete nel palazzo del Re e dei Ministri». Morì il 31 gennaio 1888 e fu canonizzato da Pio XI nel 1934.




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"Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa, la speranza ci viene donata come luce interiore che illumina sfide… https://t.co/mOt8C2LnBH"

Tweetato il 27 Febbraio da Papa Francesco


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Antonia
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i propri defunti
22-10-15

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10-03-15

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26-01-15

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16-01-15

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Nonna Sara
28-12-14


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