Benvenuti!

CALENDARIO PARROCCHIALE

Marzo

Venerdi 22 · S. Epafrodito; S. Lea; S. Benvenuto Scotivoli

Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie.
Ger 37,3-4.12-13a.17b-28; Sal 104; Mt 21,33-43.45-46.


Sabato 23 · S. Turibio di Mogrovejo; S. Gualterio; S. Ottone

Misericordioso e pietoso e' il Signore.

Mi 7,14-15.18-20; Sal 102; Lc 15,1-3.11-32.


Domenica 24


Lunedi 25


Martedi 26


Mercoledi 27


Giovedi 28


LITURGIA

Preghiera a San Giuseppe

17-03-19


A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo [leggi tutto]


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31 gennaio: S. Giovanni Bosco, educatore dei giovani

Nella foto l'urna di Don Bosco, in
30-01-18


“Don Bosco” così è tuttora familiarmente denominato il  santo nato a Castelnuovo d'Asti, oggi Castelnuovo Don Bosco, il 16 agosto 1815, ricevette da mamma Margherita una solida educazione umana e cristiana. Dotato di intelligenza, memoria, volontà e agilità fisica non comuni, fin da ragazzo ebbe molto séguito tra i coetanei, di cui organizzava i giochi, che però interrompeva al suono delle campane per dirottarli tutti in chiesa. Ordinato sacerdote a Torino nel 1841, iniziò la sua attività pastorale con S. Giuseppe Cafasso. Il suo programma, anzi la sua passione era l'educazione dei giovani, di quelli poveri e abbandonati: ne raccolse un gruppetto che portava a giocare, pregare e sovente anche mangiare al Convitto ecclesiastico. Sloggiata di qui e da altri posti, la scomoda e rumorosa compagnia di Don Bosco ebbe finalmente fissa dimora sotto la tettoia Pinardi, che fu la prima cellula dell'Oratorio. Aiutato da mamma Margherita, pur nell'assoluta mancanza di mezzi materiali e tra la persistente ostilità di molti, Don Bosco diede vita all'Oratorio di S. Francesco di Sales: luogo di ritrovo domenicale per i giovani che desiderassero trascorrere una giornata in sana allegria, pensionato con scuole di arte e mestieri per giovani lavoratori, e scuole regolari per gli studi umanistici, secondo una pedagogia che sarebbe divenuta universalmente nota come «metodo preventivo» e basata sulla religione, la ragione e l'amore. «La pratica del metodo preventivo è tutta appoggiata sopra le parole di S. Paolo che dice: La carità è benigna e paziente; soffre tutto, ma spera tutto e sostiene qualunque disturbo».
Don Bosco assicurò la continuità della sua opera fondando la Pia Società di S. Francesco di Sales (i salesiani) e le Figlie di Maria Ausiliatrice. 
Santo ridente e amabile, si sentiva «prete nella casa del povero, prete nel palazzo del Re e dei Ministri». Morì il 31 gennaio 1888 e fu canonizzato da Pio XI nel 1934.




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"Ringraziamo Dio per “sorella acqua”, elemento tanto semplice e prezioso, e impegniamoci perché sia accessibile a tutti. #WorldWaterDay"

Tweetato il 22 Marzo da Papa Francesco


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22-10-15

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10-03-15

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26-01-15

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16-01-15

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28-12-14


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