Il 18 giugno iniziano i "Martedì" in onore della Santa Patrona di Alì. La S. Messa sarà celebrata alle ore 19.00 in Chiesa Madre.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Luglio

Venerdi 19 · S. Epafra; S. Macrina; S. Simmaco

Alzero' il calice della salvezza e invochero' il nome del Signore.

Es 11,10-12,14; Sal 115; Mt 12,1-8.


Sabato 20 · S. Aurelio; S. Elia

Il suo amore e' per sempre.

Es 12,37-42; Sal 135; Mt 12,14-21.

Ore 7,00 - Inizio Sabati in S. Maria del Bosco.

Ore 19,00 - Accoglienza del Vice Parroco nella Parrocchia di Ali' Terme.


Domenica 21 · S. Lorenzo da Brindisi

Chi teme il Signore, abitera' nella sua tenda.

Gen 18,1-10a; Sal 14; Col 1,24-28; Lc 10,38-42.

Ore 19,00 - Accoglienza del Vice Parroco nella Parrocchia di Ali', Appuntamento in Piazza Duomo alle ore 18,45 e a seguire la S. Messa.
La comunita' parrocchiale di Ali' dara' il benvenuto a Padre Gianfranco Pistorino.


Lunedi 22 · S. Maria Maddalena; B. Agostino da Biella; S. Gualtiero

Ha sete di te, Signore, l'anima mia.

Ct 3,1-4a opp. 2Cor 5,14-17; Sal 62; Gv 20,1-2.11-18.


Martedi 23


Mercoledi 24


Giovedi 25


LITURGIA

16 luglio: Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

13-07-19


La Tradizione racconta che già prima del Cristianesimo, sul Monte Carmelo (Karmel = giardino-paradiso di Dio) si ritiravano degli eremiti, vicino alla fontana del profeta Elia, poi gli eremiti proseguirono ad abitarvi anche dopo l’avvento del cristianesimo e verso il 93 d. C. un gruppo di essi che si chiamarono poi ”Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”, costruirono una cappella dedicata alla Vergine, sempre vicino alla fontana di Elia.
Si iniziò così un culto verso Maria, che divenne la 'Stella Maris' del popolo cristiano.                
Verso la seconda metà del sec. XII, giunsero alcuni pellegrini [leggi tutto]


leggi tutte..

Notizie da chiesacattolica.it


mail Contatta la Parrocchia
parrocchia@santagataali.it

LA CHIESA MADRE DI ALI’ DA 450 ANNI DOMINA L’ABITATO

Il Duomo dedicato a S. Agata sarebbe stato fondato nel 1565. L'articolo completo sul giornalino parrocchiale "Agathae sub alis..." n. 15, scaricabile dalla sezione "Scarica il Giornalino".
30-05-16

Alla fine del ‘500, Alì doveva essere un ricco e florido centro. In questo periodo, Messina e tutto il comprensorio jonico si arricchirono di stupende opere d’arte grazie all’arrivo in città di grandi artisti toscani che portarono con loro l’esperienza del Rinascimento italiano. Si iniziò, così, a costruire alla maniera di questa corrente stilistica, il “manierismo”, appunto. Il progetto della nostra chiesa si può fare rientrare in questa corrente e, considerando i disastrosi terremoti che hanno colpito la città di Messina, il Duomo di Alì viene considerato un notevole esempio di architettura di quel tempo.

Fu in questo fiorente periodo storico, infatti, che, considerato anche l’accresciuto numero di abitanti, ad Alì si decise di costruire una più moderna e grande chiesa, rispetto alla Matrice esistente.

Padre Serafino junior indica come data di fondazione il 1565, data inverosimile secondo gli storici: questi, visto lo stile del sacro edificio, tendono a far slittare di quasi un ventennio l’inizio della costruzione.

Lo storico catanese Carrera, invece, indica come anno d’inizio dei lavori il 1582. Probabilmente Padre Serafino, nel suo scritto, si riferiva alla progettazione e non alla costruzione, infatti, per edificare un monumento così importante ci si sarà dovuti preparare.

Innanzitutto, bisognava trovare i fondi e in paese non vi erano famiglie nobili o potenti ordini religiosi.

Così, tutti i proventi provenivano dall’elemosina della gente, dai lasciti, dalle donazioni e dalle giornate lavorative offerte gratuitamente dal popolo.

La fonte più sicura di sostegno economico venne individuata nell’ampliamento del patrimonio fondiario della chiesa, insieme alla gestione delle gabelle sul grano e sulla seta.

Nel 1607 un incendio distrusse l’antica Chiesa Madre (oggi chiesa dell’Immacolata) e vista la situazione di emergenza, anche se la nuova Chiesa Maggiore non era stata ancora ultimata, si provvide a spostare qui i documenti e le suppellettili superstiti e ben presto anche il titolo. Dopo gli interventi di ripristino dell’antica chiesa madre, infatti, questa venne indicata come “S. Agata la Vetere”. Il Sacramento del Battesimo, invece, venne amministrato nella chiesa dello Spirito Santo, e solo dal 21 febbraio del 1608 si iniziò a Battezzare nella “Chiesa Nova Maggiore di S. Agata”. La chiesa durante i due secoli successivi fu dotata di tutto l’arredo che serviva per officiare i riti sacri. Grazie alla munificenza del sacerdote Antonino Fiumara, morto il 24 luglio del 1702, che lasciò tutta la sua eredità a disposizione della chiesa di Alì, si poté procedere alla realizzazione del coro ligneo e di molti altri strumenti di culto, creati, per la maggior parte, dalle raffinate maestranze messinesi. Come ci dice padre Serafino: “La Chiesa Madre è assai celebre e famosa in tutta questa comarca, perché di continuo viene assistita ed officiata da tutto questo esemplarissimo Clero, quasi in numero di 50”. Grazie al coro si poterono svolgere con comodità e solennità tutti i riti.

Sempre il nostro storico, P. Serafino d’Alì, ci informa che il paese partecipò alla rivolta antispagnola del 1674-78 in aiuto alla città di Messina. La sollevazione fu soffocata nel sangue e gli “Alitani scampati videro il paese devastato, incendiato, saccheggiato e quasi un totale sterminio e questa volta cadde senza più salire alla primitiva grandezza”. 

Non sappiamo se questo evento interessò anche la Matrice, ma sicuramente la situazione economica andò via via peggiorando.

La Chiesa Madre nel corso dei secoli è stata in diverse occasioni colpita da eventi calamitosi, ma è sempre risorta anche grazie al grande affetto che il popolo aliese ha sempre nutrito nei confronti della Santa Patrona. L’ultimo funesto evento che riguardò la chiesa fu il fulmine che colpì la cupola il 27 dicembre 1997 alle ore 15,20.

Il 5 febbraio di quest’anno il Santo Padre Francesco, per mezzo della penitenzieria apostolica, ha voluto suggellare la storia di questo tempio e di questo popolo con il dono speciale del giubileo. Sia questo un nuovo impulso per farci capire l’importanza di tenere con cura la nostra chiesa voluta dai nostri padri come simbolo identitario. Anche se i tempi sono cambiati e il nostro paese, come molti altri centri collinari, da più di un secolo, soffre per il fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono, dovuto a scelte politiche discutibili, sia questo che viviamo un momento di grazia, segno di rinascita e rinnovamento. “Agathae sub alis Alì nulla timebit”, sotto la protezione di Agata Alì non avrà nulla a temere: sia questo motto, posto sulla facciata della Chiesa Madre, che bene descrive l’identità del popolo aliese, monito per ridare fiducia e senso a quanti hanno a cuore le sorti del proprio paese che in tutti questi secoli ha attraversato ed affrontato diversi avvenimenti.

Santino Fiumara




twitter logo

"Oggi, festa della #MadonnadelMonteCarmelo, contempliamo la Vergine che sta accanto alla Croce di Cristo. Quello è a… https://t.co/UVgmFwBQLU"

Tweetato il 16 Luglio da Papa Francesco


s.agata logo
candela

Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

candela

Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

candela

Agata
per
i propri cari
26-01-15

candela

Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

candela

Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


fai una donazione e
Accendi una candela


Tutte le Opere Parrocchiali vivono della Generosità delle Vostre Offerte
Versamento su C/C Postale 10633980
intestato a:
Parrocchia S. Agata - ALI'



Tutte le richieste di sottoscrizione/cancellazione richiedono una conferma via mail.