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CALENDARIO PARROCCHIALE

Maggio

Mercoledi 23 · 7.a di Tempo Ordinario - S. Desiderio; S. Onorato; S. Giovanna Antida Thouret

Beati i poveri in spirito, perche' di essi e' il regno dei cieli.

Gc 5,1-6; Sal 48; Mc 9,38-40.

S. Messa ore 18,30 Chiesa Madre.


Giovedi 24 · B.V. Maria Ausiliatrice; S. Vincenzo di Lerins

Beati i poveri in spirito, perche' di essi e' il regno dei cieli.

Gc 5,1-6; Sal 48; Mc 9,41-50.

Ad Ali' Terme, ore 18,00 S. Messa (cortile Istituto Maria Ausiliatrice e processione).


Venerdi 25 · 7.a di Tempo Ordinario - S. Beda; S. Gregorio VII ; S. Maria M. de' Pazzi

Misericordioso e pietoso e' il Signore.

Gc 5,9-12; Sal 102; Mc 10,1-12.

S. Messa ore 18,30 Chiesa Madre.


Sabato 26 · 7.a di Tempo Ordinario - S. Filippo Neri ; S. Lamberto di Vence

La mia preghiera stia davanti a te come incenso.

Gc 5,13-20; Sal 140; Mc 10,13-16.

Ore 9,00 S. Messa in Chiesa Madre.


Domenica 27 · SS. TRINITA' - S. Agostino di Canterbury

Beato il popolo scelto dal Signore.

Dt 4,32-34.39-40; Sal 32; Rm 8,14-17; Mt 28, 16-29.

Ore 11, S. Messa - faranno la loro Prima Comunione: D'Urso Michela - Fiumara Giuseppe,
Repici Silvia e Smeralda Ludovica.

Ore 19,00 S. Messa.


Lunedi 28 · 8.a di Tempo Ordinario – S. Germano; S. Ubaldesca; S. Lodovico Pavoni

Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.

1Pt 1,3-9; Sal 110; Mc 10,17-27.


Martedi 29


LITURGIA

S. Filippo Siriaco (d’Agira) antico Patrono di Alì

Il 12 maggio sono numerose le processioni e le manifestazioni devozionali celebrate nella Sicilia centro-occidentale in suo onore.
08-05-18

Filippo, stando a quanto scritto dal monaco Eusebio, che si dice suo compagno di viaggio, nacque in Tracia, regione sud-orientale della penisola balcanica allora provincia romana, ai tempi di Arcadio imperatore romano d’Oriente (395-408).
Fu istruito nelle discipline ecclesiastiche e anche nella lingua siriaca, a 21 anni ricevette il diaconato e poi arrivò in Italia insieme al suddetto monaco Eusebio, che a Roma gli fece da interprete. Dopo essere stato ordinato sacerdote, ebbe l’incarico di evangelizzare la Sicilia centro-occidentale, dove gli abitanti, terrorizzati dall’attività eruttiva dell’Etna, continuavano a vedere nel vulcano una manifestazione del demonio. Nell’isola, si stabilì  ad Agira, oggi [leggi tutto]


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«GLORIA A DIO NEL PIU’ ALTO DEI CIELI…»

Messaggio per il Natale di Padre Vincenzo.
22-12-15

Dal Vangelo secondo Luca.
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Già dal suo ingresso nel mondo, dalla sua  nascita, Gesù si riveste “dell’odore delle pecore” ( Papa Francesco). Infatti, il primo annuncio della nascita, non viene dato a personaggi  importanti, a pezzi grossi, ma a persone semplici (a quel tempo i pastori erano gli emarginati della società perbenista), a persone forse dai comportamenti morali non del tutto corretti. Ad un gruppo di pastori, dà un annuncio che riguarda tutti i popoli. I segni di quella lontana natività, li ritroviamo ancora oggi nella celebrazione del Natale: i pastori, che a tutto stanno pensando fuorché all’ingresso del Messia nella storia; e forse noi non siamo nella stessa situazione? A tutto pensiamo tranne che a Lui! Ma Egli viene lo stesso e come ha fatto per gli antichi pastori, così fa per noi: ci salva, ci da la gioia, la pace…!

Altro segno, è la luce: dapprima in quelle lande, procurò grande paura, ma poi dopo le parole dell’Angelo, riempì i cuori di gioia! Oggi quante luci! Le vetrine addobbate, le strade, le finestre, i balconi… Ma la vera Luce, quella che “illumina ogni uomo” dov’è?  I pastori ascoltarono l’invito dell’Angelo e si misero alla ricerca di Colui che illuminò il loro cuore. Anche noi siamo invitati dall’Angelo (la Parola di Dio) a metterci in cammino alla ricerca del Signore che solo può dare la “luce vera”, senza la quale, nonostante le mille e mille illuminazioni esteriori, resteremo nel più profondo buio. Cerchiamolo il Signore e sarà un vero santo Natale anche per noi.

Buon Natale a Tutti!

Padre Vincenzo




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"La vita cristiana va investita per Gesù e spesa per gli altri."

Tweetato il 22 Maggio da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

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10-03-15

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i propri cari
26-01-15

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in onore di S.Agata
16-01-15

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Nonna Sara
28-12-14


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