Mercoledì 12 febbraio, Ottava di Sant'Agata: ore 16.00 S. Messa.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Febbraio

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LITURGIA

La Vergine Maria e il "Messaggio di Lourdes"

Nella foto: Padre Vincenzo a Lourdes celebra la S. Messa nella Grotta delle Apparizioni
10-02-20


1858, Lourdes. Ai piedi dei Pirenei, è  un paese di tagliapietre e contadini.

La famiglia Soubirous è in rovina, ridotta a vivere in un luogo prima adibito a prigione, ma che viene ritenuto inidoneo anche per i carcerati: il  Cachot.

L' 11 febbraio, Bernadette, sua sorella Toinette e una loro amica, Jeanne Abadie, vanno in cerca di legna. Si dirigono verso "il luogo dove il torrente si getta nel Gave". Arrivano dinanzi alla grotta di Massabielle. Questa é poco meno di una discarica, piena di detriti portati dal fiume, di rifiuti dei maiali,  ma anche di legna da poter raccogliere. Toinette e Jeanne attraversano l'acqua ghiacciata del torrente per raggiungerla, ma Bernadette, a causa della sua asma cronica, esita a [leggi tutto]


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«GLORIA A DIO NEL PIU’ ALTO DEI CIELI…»

Messaggio per il Natale di Padre Vincenzo.
22-12-15

Dal Vangelo secondo Luca.
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Già dal suo ingresso nel mondo, dalla sua  nascita, Gesù si riveste “dell’odore delle pecore” ( Papa Francesco). Infatti, il primo annuncio della nascita, non viene dato a personaggi  importanti, a pezzi grossi, ma a persone semplici (a quel tempo i pastori erano gli emarginati della società perbenista), a persone forse dai comportamenti morali non del tutto corretti. Ad un gruppo di pastori, dà un annuncio che riguarda tutti i popoli. I segni di quella lontana natività, li ritroviamo ancora oggi nella celebrazione del Natale: i pastori, che a tutto stanno pensando fuorché all’ingresso del Messia nella storia; e forse noi non siamo nella stessa situazione? A tutto pensiamo tranne che a Lui! Ma Egli viene lo stesso e come ha fatto per gli antichi pastori, così fa per noi: ci salva, ci da la gioia, la pace…!

Altro segno, è la luce: dapprima in quelle lande, procurò grande paura, ma poi dopo le parole dell’Angelo, riempì i cuori di gioia! Oggi quante luci! Le vetrine addobbate, le strade, le finestre, i balconi… Ma la vera Luce, quella che “illumina ogni uomo” dov’è?  I pastori ascoltarono l’invito dell’Angelo e si misero alla ricerca di Colui che illuminò il loro cuore. Anche noi siamo invitati dall’Angelo (la Parola di Dio) a metterci in cammino alla ricerca del Signore che solo può dare la “luce vera”, senza la quale, nonostante le mille e mille illuminazioni esteriori, resteremo nel più profondo buio. Cerchiamolo il Signore e sarà un vero santo Natale anche per noi.

Buon Natale a Tutti!

Padre Vincenzo




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"La #Quaresima è tempo di grazia, per riconoscere che le nostre misere #ceneri sono amate da Dio, per accogliere lo… https://t.co/63Iz9WHXff"

Tweetato il 26 Febbraio da Papa Francesco


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