20 giugno: inizio "Martedi" in onore di S. Agata. S. Messa ore 18,30.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Giugno

Martedi 27 · S. Cirillo d'Alessandria

Signore, chi sara' ospite nella tua tenda?

Liturgia: Gen 13,2.5-18; Sal 14; Mt 7,6.12-14.

S. Messa ore 18,30.
Secondo Martedi di S. Agata.
36.mo anniversario di ordinazione sacerdotale del Parroco.


Mercoledi 28 · S. Ireneo

Il Signore si e' sempre ricordato della sua alleanza.

Liturgia: Gen 15,1-12.17-18; Sal 104; Mt 7,15-20.


Giovedi 29 · Ss. PIETRO e PAOLO

Il Signore mi ha liberato da ogni paura.

Liturgia: At 12,1-11; Sal 33; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19.

Ore 18,30 S. Messa.


Venerdi 30 · Ss. Primi martiri della Chiesa romana

Benedetto l'uomo che teme il Signore.

Liturgia: Gen 17,1.9-10.15-22; Sal 127; Mt 8,1-4.


Luglio

Sabato 1


Domenica 2


Lunedi 3


LITURGIA

IL "SANTO DEL PANE"

La tradizione di benedire il pane in onore di S. Antonio e di distribuirlo in cambio di offerte a sostegno delle opere caritative affonda la propria origine nel miracolo della risurrezione, per intercessione del Santo di Tommasino.
12-06-17

Riproponiamo il racconto del miracolo della risurrezione del piccolo Tommasino come riportato da P. Vergilio Gamboso, ofm conv nel suo volume Libro dei miracoli di Sant’Antonio di Padova.               

Un bimbo di venti mesi, di nome Tomasino, i cui genitori avevano l’abitazione vicino alla chiesa del beato Antonio, in Padova, fu lasciato incautamente da sua madre accanto a un recipiente pieno d’acqua. Allorché quella donna fece ritorno a casa, vedendo emergere i piedi del bambino da quel mastello, vi si precipitò, e vide che la testa del figlio stava all’ingiù, nel fondo del recipiente, mentre i piedi si levavano sopra. Urlando trasse fuori il piccino, ormai rigido e [leggi tutto]


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Notizie da chiesacattolica.it


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Ad Alì hanno tentato di uccidere il Natale

Atto vandalico ai danni dell’Albero di Natale in Piazza Duomo
27-12-14

Balordi, vandali, incivili, si può cercare di definire in vari modi i responsabili dell’incomprensibile gesto compiuto la notte scorsa ai danni non di un oggetto, comunque simbolo di un sentimento comune a quasi tutta l’umanità, ma di una comunità intera, contro quanti, in vario modo, si prodigano affinché il proprio paese prosperi, diventi più accogliente e vivibile. E’ inutile negarlo, già da qualche decennio ad Alì manca il senso civico, la collaborazione propositiva ed attiva per evitare che il paese muoia. Ognuno opera egoisticamente cercando di portare acqua al proprio mulino, innescando un processo destabilizzante e distruttivo, dannoso per il paese.
Ennesimo atto deprecabile, ingiurioso verso i sentimenti di festa, di pace, di amore che si respirano dinnanzi al simbolo della vita è stato il danneggiamento del grande albero di Natale posto dal Comune nella centrale Piazza Duomo, cuore pulsante di tutta la comunità, proprio davanti alla magnifica chiesa di S. Agata, orgoglio e vanto degli Aliesi. Si tratta di una struttura metallica alta circa 6 metri, ricoperta di alcuni tubi illuminanti, che nelle ore serali creavano un clima gioioso.
Un attacco questo all’atmosfera festosa di questi giorni in cui si celebra la Natività, cioè la Vita, ma anche a tutta la comunità colpita a quel cuore pulsante rappresentato dalla piazza principale del paese. Le ipotesi sono tante e sul fatto indagano i Carabinieri di Alì Terme. Si spera solo che l’azione sia riconducibile alla follia o alla momentanea incapacità di distinguere tra il bene ed il male, piuttosto che al disegno destabilizzante, egoistico e demolitore di qualcuno. La popolazione, comunque, è rimasta turbata dall’evento che rischia di gettare un velo di tristezza su questi giorni di festa.
La speranza, però, è il sale della vita e da queste pagine vorremmo lanciare un appello affinché ogni Aliese si riappropri della propria dignità di cittadino e non viva passivamente il frutto di scelte, o peggio ancora di non scelte, di altri. Ognuno nel proprio piccolo dovrebbe impegnarsi di più per il proprio paese, affinché ogni piccola azione disinteressata possa contribuire al bene comune, solo così si può guardare con fiducia al futuro.




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"Ribadisco la ferma condanna di ogni forma di tortura e invito tutti ad impegnarsi per la sua abolizione e per sostenere vittime e familiari."

Tweetato il 26 Giugno da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

candela

Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

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Agata
per
i propri cari
26-01-15

candela

Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

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Paolo
per
Nonna Sara
28-12-14


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