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LITURGIA

San Rocco, uno dei santi taumaturghi più popolari in Occidente.

Tutti lo invocavano tra il Medioevo e l’Ottocento in occasione del rinnovarsi delle epidemie di peste.
11-08-20



San Rocco è per questo anche uno dei santi occidentali più raffigurati.

Lo rappresentarono ogni genere di artisti: tanto quelli semplici dell’arte popolare, quanto alcuni tra i più gettonati come Tintoretto, Michelangelo, Ludovico Carracci, Guido Reni, Botticelli.

E tutti lo hanno dipinto o scolpito nello stesso modo, in un modo che serve a ricordare la sua storia, la storia di un pellegrino, con bastone, mantello, bisaccia, sandali, che va, nonostante una piaga sulla gamba, che cammina in compagnia di un cane, suo unico amico.

Rocco non era italiano, ma francese. Nacque a Montpellier in una famiglia agiata della grande borghesia mercantile tra il 1345 ed il 1350.

Secondo la tradizione, una volta [leggi tutto]


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L’AMIANTO CONTAMINANDO L’AMBIENTE DIVENTA LETALE PER L’UOMO

L’immissione di particelle di amianto nell’ambiente è causa di una forma grave di cancro. Il Comune di Alì ha avviato la mappatura del territorio.
30-09-15

Entro il 3 ottobre prossimo bisogna provvedere a presentare al Comune di Alì la presenza di amianto tramite una scheda di auto notifica. Sono tenuti ad effettuare tale comunicazione tutti i soggetti pubblici e privati proprietari di siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto.

Tali schede, una volta raccolte, saranno inoltrate al Dipartimento di Protezione Civile dell’ASL e all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente). Tale agenzia, in particolare, svolge la sua attività “per la tutela, il controllo, il recupero dell’ambiente e per la prevenzione della salute collettiva”. Per cui il suo scopo primario è quello di integrare delle risorse per consentire l’individuazione e la rimozione di tutti i fattori di rischio per l’uomo e per l’ambiente. Le informazioni acquisite, inoltre, consentono di fornire elementi tecnici utili alle politiche ambientali da adottare.

Anche le regioni, dal canto loro, svolgono un ruolo di fondamentale importanza per la difesa dai pericoli derivanti dall’amianto, adottando piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica.

L’amianto, o asbesto, è un minerale a struttura fibrosa che nel passato, per la sua versatilità, ha avuto ampia diffusione in diversi settori: industria, trasporti, edilizia (nelle coperture, negli intonaci, nei pavimenti) e in ambito domestico (elettrodomestici e tessuti di rivestimento).

Già da tempo è stato accertato che le fibre rilasciate da questo materiale provocano conseguenze molto dannose sulla salute pubblica, soprattutto per l’insorgenza di malattie dell’apparato respiratorio: asbestosi, mesotelioma e carcinoma polmonare. Malattie gravissime che portano alla morte!

Solo nel 1992, in Italia è stato riconosciuto che l’amianto è tra i materiali più diffusi e pericolosi per la salute dell’uomo e ne è stata vietata la produzione e disposta la dismissione delle attività di estrazione e lavorazione esistenti.

Eternit è il marchio ed anche il nome della ditta produttrice di un materiale di copertura, nella forma di lastra piana o ondulata, realizzato con cemento e amianto, molto usato in edilizia sin dai primi anni del 1900. Ben presto questo fibrocemento viene utilizzato anche per produrre tubi o per realizzare acquedotti.

Tra gli anni Quaranta e Settanta questo materiale trova ampia diffusione, si pensi che viene perfino progettata una sedia da spiaggia, nonostante il fatto che già alcune ricerche mostravano che la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti, era causa di una forma grave di cancro. Il rischio si accentua, infatti, quando il materiale diventa friabile al tatto o agli agenti esterni (pioggia, urti). Ecco perché bisogna evitare a tutti i costi la frammentazione. In questo caso si sprigionano particelle cancerogene e diventa necessario ed obbligatorio, per legge, intervenire con l’iter previsto.

Le procedure di intervento sono particolarmente delicate e non possono essere lasciate all’improvvisazione. Si può procedere all’incapsulamento, ossia al trattamento con sostanze sintetiche utili per impedire che il manufatto cementizio rilasci fibre di amianto nell’ambiente. Se necessario, invece, si può ricorrere ad un metodo di bonifica radicale, con la rimozione e lo smaltimento della lastra di fibrocemento: in questo caso il protocollo prevede particolari procedure di sicurezza attuate da personale formato ed autorizzato, per evitare che l’operazione possa peggiorare la situazione con l’immissione nell’ambiente di fibre estremamente pericolose e devastanti per l’uomo. E’ bandita pertanto ogni tipo di improvvisazione da parte di mani inesperte che portano per giunta all’abbandono del materiale contaminante nell’ambiente o presso i greti dei torrenti. La salute pubblica non può mai prescindere dalla tutela dell’ambiente.

Ecco perché le procedure di censimento e progressivo smantellamento di tali materiali, da effettuarsi secondo le cautele stabilite dalla legge e mai con azioni autonome e maldestre, non devono essere prese sotto gamba e le amministrazioni locali devono provvedere ad una progressiva bonifica del territorio, incentivando queste operazioni.

L’avviso di censimento avviato dal Comune di Alì, in virtù della vigente normativa, per la verità non ha avuto molta diffusione e si presume che anche il riscontro non sarà molto alto. L’importanza della questione, invece, deve portare ad una presa di coscienza dell’opinione pubblica e a una maggiore responsabilizzazione della cittadinanza verso una problematica che la tocca da vicino. Per questo motivo sarebbe utile una proroga dei termini.




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"Vi invito ancora a prendere in mano il #Rosario e ad alzare lo sguardo verso la Madonna, segno di consolazione e di… https://t.co/WtsEBUUEEO"

Tweetato il 19 Ottobre da Papa Francesco


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22-10-15

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10-03-15

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28-12-14


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