Mercoledì 12 febbraio, Ottava di Sant'Agata: ore 16.00 S. Messa.

CALENDARIO PARROCCHIALE

Febbraio

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Marzo

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LITURGIA

La Vergine Maria e il "Messaggio di Lourdes"

Nella foto: Padre Vincenzo a Lourdes celebra la S. Messa nella Grotta delle Apparizioni
10-02-20


1858, Lourdes. Ai piedi dei Pirenei, è  un paese di tagliapietre e contadini.

La famiglia Soubirous è in rovina, ridotta a vivere in un luogo prima adibito a prigione, ma che viene ritenuto inidoneo anche per i carcerati: il  Cachot.

L' 11 febbraio, Bernadette, sua sorella Toinette e una loro amica, Jeanne Abadie, vanno in cerca di legna. Si dirigono verso "il luogo dove il torrente si getta nel Gave". Arrivano dinanzi alla grotta di Massabielle. Questa é poco meno di una discarica, piena di detriti portati dal fiume, di rifiuti dei maiali,  ma anche di legna da poter raccogliere. Toinette e Jeanne attraversano l'acqua ghiacciata del torrente per raggiungerla, ma Bernadette, a causa della sua asma cronica, esita a [leggi tutto]


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Notizie da chiesacattolica.it


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CAPO ALI’ DOVREBBE RIAPRIRE IL 23 SETTEMBRE

La S.S. 114 è chiusa in quel tratto dal 9 settembre, per caduta massi. Intanto i cittadini si preparano alla manifestazione di domenica 20 settembre.
18-09-15

Tra qualche giorno la Strada Statale nel tratto di Capo Alì dovrebbe essere riaperta. L’ora x dovrebbe scattare mercoledi 23 settembre, sempre che non ci siano ulteriori rinvii o ripensamenti. L’avvio dei lavori di rimozione dei massi caduti sull’asfalto e di quelli staccatisi dalla collina e trattenuti dalle reti e la sostituzione delle stesse reti paramassi ormai danneggiate, dovrebbero consentire, la prossima settimana, se verranno mantenute le promesse, la riapertura di una corsia dell’importante arteria. Ciò consentirà il transito a senso unico alternato ad intervalli di 15 minuti, per permettere anche le operazioni dei rocciatori.

La strada è stata chiusa lo scorso 9 settembre a causa delle pietre riversatesi sul selciato per le incessanti piogge rovesciatesi su tutta la Sicilia la settimana scorsa. Si è trattato di una perturbazione ancora estiva che ha interessato il Meridione d’Italia, così come giorni precedenti si era verificato, forse con maggiore intensità, nelle altre regioni della Penisola. Ma per Capo Alì è stato come aver assistito ad un film già visto, una replica trasmessa di continuo che ha stufato gli spettatori. Veder chiudere per l’ennesima volta una strada di vitale importanza per l’economia e la sicurezza dei Comuni jonici ancora nel periodo estivo, ha lasciato presagire un inverno piuttosto duro su questo fronte. Il timore di dover rivivere un disagio che si ripete tutti gli inverni, per periodi anche lunghi, ha mandato su tutte le furie gli automobilisti che quotidianamente percorrono l’arteria, costringendoli a bypassare l’ostacolo raggiungendo il casello autostradale (allungando di non poco il percorso) o utilizzando una strada di campagna che collega Itala ad Alì (anche in questo caso percorrendo parecchi chilometri in più), poco agevole soprattutto nelle ore notturne perché presenta molti tratti stretti. Anche questa stradina, nonostante da poco sia stata oggetto di interventi con finanziamenti pubblici, di recente è stata chiusa per il verificarsi di alcune frane.

Il fatto che ormai sia giunto il momento di programmare interventi seri e duraturi per risolvere definitivamente il problema Capo Alì, senza dover ricorrere a provvedimenti tampone ogni qual volta si presenta l’emergenza, con soluzioni poco efficaci e duraturi, è attestato dal fatto che nonostante la notizia di parziale riapertura, i cittadini dei comuni interessati sono decisi a manifestare, così come previsto, la propria indignazione, domenica 20 settembre alle 10,30 con un sit-in proprio a Capo Alì. I due gruppi di manifestanti si raduneranno a Piazza Cuppari a Itala e in Piazza Madre Morano ad Alì Terme per incamminarsi ed incontrarsi proprio nel punto attualmente interdetto al transito veicolare e pedonale.

“La chiusura di una strada statale essenziale per la mobilità di un territorio – dice uno degli organizzatori - al Nord non sarebbe stata tollerata neanche per mezz’ora, evidentemente noi siamo ritenuti cittadini di serie B. Ma siamo noi a dover far valere i nostri diritti, così come fanno altrove, altrimenti nel nostro territorio non si muoverà mai nulla!”.

Quanto accaduto a Capo Alì è l’ultimo esempio di come è ridotta la rete viaria siciliana e l’ennesimo episodio che rappresenta alla perfezione come la politica regionale, nazionale e locale sia miope e inetta dinnanzi ai reali problemi dell’Isola, che, inesorabilmente abbandonata a se stessa, stenta a risollevare la testa.




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"La #Quaresima è tempo di grazia, per riconoscere che le nostre misere #ceneri sono amate da Dio, per accogliere lo… https://t.co/63Iz9WHXff"

Tweetato il 26 Febbraio da Papa Francesco


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22-10-15

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10-03-15

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16-01-15

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28-12-14


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