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CALENDARIO PARROCCHIALE

Maggio

Giovedi 25 · 6.a di Pasqua - S. Beda Ven.; S. Gregorio VII; S. Maria Madd. de' P.

Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Liturgia: At 18,1-8; Sal 97; Gv 16,16-20.

Ore 18,30 S. Messa Chiesa del Rosario.


Venerdi 26 · 6.a di Pasqua - S. Filippo Neri

Dio e' re di tutta la terra.

Liturgia: At 18,9-18; Sal 46; Gv 16,20-23a.


Sabato 27 · 6.a di Pasqua - S. Agostino di Canterbury

Dio e' re di tutta la terra.

Liturgia: At 18,23-28; Sal 46; Gv 16,23b-28.


Domenica 28 · ASCENSIONE DEL SIGNORE - S. Emilio martire, S. Ercole, Priamo

Ascende il Signore tra canti di gloria.

Liturgia: At 1,1-11; Sal 46; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20.

Ore 17,30 Catechesi.
Ore 19,00 S. Messa.


Lunedi 29 · 7.a di Pasqua - S. Massimino vescovo, Massimo

Regni della terra, cantate a Dio.

Liturgia: At 19,1-8; Sal 67; Gv 16,29-33.


Martedi 30 · 7.a di Pasqua - S. Felice I papa, S. Ferdinando

Regni della terra, cantate a Dio.

Liturgia: At 20,17-27; Sal 67; Gv 17,1-11a.

Ore 18,30 S. Messa in Chiesa Madre.


Mercoledi 31 · 7.a di Pasqua - VISITAZIONE B.V. MARIA

Grande in mezzo a te e' il Santo d'Israele.

Liturgia: Sof 3,14-18 opp. Rm 12,9-16b; Cant. Is 12,2-6; Lc 1,39-56.


LITURGIA

MAGGIO: MESE MARIANO

La recita del S. Rosario ci aiuta per penetrare nei misteri di Cristo e di Maria.
25-05-17

Maggio, il mese delle rose, è tradizionalmente dedicato alla Madonna, per questo viene anche definito “Mese Mariano”, molto caro alla pietà popolare.
La devozione a Maria è stato uno dei fili conduttori e caratteristici del pontificato di Giovanni Paolo II, che ha scelto come “motto” del suo ministero l’espressione “Totus tuus”. Il Papa ha desiderato profondamente che ogni credente possa servirsi di Maria per arrivare più speditamente a Cristo. Maria è infatti, come recita un antico inno, la stella del mare, colei che nella navigazione della fede ci aiuta a non perdere mai la bussola, e a virare sempre verso Cristo.
Nel mese mariano è vivamente consigliata la quotidiana [leggi tutto]


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"FESTA GRANDE" AD ALI' IN ONORE DI S. AGATA

Quest'anno sarà celebrata il 19, 20 e 21 Agosto 2016.
16-01-15

La Festa Grande in onore di S. Agata si svolge nei giorni di venerdi, sabato e domenica più vicini al 17 agosto e tra devozione, folklore e tradizioni, impegna un’intera estate. I preparativi iniziano ufficialmente già un mese prima e vedono coinvolti principalmente i “ciliari”, cioè le famiglie incaricate di volta in volta e scelte a rotazione, che, con entusiasmo, zelo e soprattutto con fede, provvedono a preparare la festa solenne per la Santa Patrona. Anche la Deputazione di S. Agata, collaborando con il Parroco, svolge un ruolo importante durante la fase organizzativa. 

Per Alì (in provincia di Messina), il passaggio delle sacre reliquie della Martire catanese, nel 1126 ed esattamente la mattina del 17 agosto, nel rientro verso Catania, fu un evento straordinario e grandioso: un fatto esaltante che accese sentimenti di profonda devozione verso questa eroina.

Sentimenti, questi, che aumentarono negli anni, decenni, secoli: si pensi all'edificazione della grande Chiesa Madre, avvenuta nel XVI secolo; ai capolavori di cui è stata impreziosita successivamente; alla celebrazione della festa annuale e soprattutto della così detta  “festa ranni”, che emula i tre giorni di festa catanese. Essa impegna i “ciliari”, cioè le corporazioni, i gruppi di fedeli che curano in prima persona e a proprie spese - particolare questo non di poco conto - l’organizzazione dei due “cilii” (cerei o vare) che rappresentano la vera particolarità della manifestazione.

I festeggiamenti, in realtà, iniziano già con i preparativi, in un crescendo emozionante che coinvolge tutta la cittadinanza, che prende parte attiva alle varie operazioni, con fervore ed operosità: tutti animati da un profondo amore verso la Patrona. Legame che si manifesterà poi l’ultimo giorno della festa con un corale grido di gioia, quando la statua di S. Agata varcherà la soglia della porta principale del Duomo, per immergersi in un bagno di folla di devoti presenti nell’antistante piazza: “Evviva Sant’Agata!”.

L’origine di questa manifestazione religiosa sembra essere molto antica: Padre Serafino d’Alì (junior) ne parla già nel 1754, nel suo libro “Della storia di Alì e suo territoro”. Le prime notizie certe, però, si hanno solo a partire dal 1908. La successiva è stata celebrata a distanza di 14 anni, nel 1922 e poi a seguire: 1938, 1958, 1978, 1988, 1996 e 2006. Solo di recente si è decisa una cadenza ben precisa: ogni 10 anni. Così ora ci stiamo avvicinando alla prossima, che, a Dio piacendo, avrà luogo, come momento culminante di un lungo periodo di preparativi, il 19, 20 e 21 Agosto 2016.

I Ciliari si occuperanno prevalentemente di realizzare i “Cilii” e di organizzare tutte le attività che ruotano attorno a queste “macchinette”. La prima, chiamata “cilio del pane”, appositamente ornata, viene rivestita di pane azzimo, cioè senza sale e senza lievito. Le forme, per un consumo di circa 800 kg di farina, sono varie: tenaglie, palme, ciambelline. Le formelle vengono preparate non solo dai “ciliari del pane”, ma anche da tutti coloro che intendono dare una mano. Il pane servirà solo in minima parte per l’addobbo del cilio, il quantitativo maggiore sarà offerto ai fedeli durante i tre giorni della festa, dopo essere stato benedetto.

Un altro gruppo di Ciliari, quello delle “ragazze”, provvede, invece, a raccogliere offerte ed oggetti in oro, per l’addobbo della vara sulla quale prenderanno posto due bambine che impersoneranno S. Agata e S. Caterina d’Alessandria, la prima intenta a tessere, l’altra a riempire le spolette (i “navitti”).

Per tradizione le 12 famiglie di “ciliari delle ragazze”, anche loro sempre accompagnate da un nutrito gruppo (soprattutto giovani), si recano nei paesi vicini (Fiumedinisi, Itala e Alì Terme) a suon di fisarmonica e tamburello, per comunicare l’imminente data dei festeggiamenti e per raccogliere offerte e monili d’oro in prestito, per adornare il cilio. Stessa cosa si ripete anche ad Alì, la domenica precedente a quella della festa.

Sin dall’avvio dei preparativi, in paese si respira aria di festa. Ognuno cerca di dare il proprio apporto per fare in modo che tutta la macchina organizzativa sia efficiente e si possa così onorare la Santa: si contribuisce alla realizzazione del pane, si visitano i locali dove le bambine sono intente a tessere, si accompagnano i “ciliari delle ragazze”, si balla, si partecipa alle celebrazioni. 

Le manifestazioni prettamente liturgiche si intrecciano con quelle folkloristiche in un clima collaborativo e gioioso. La festa richiama numerosi fedeli e parecchi aliesi emigrati che, per l’occasione, fanno ritorno al paese natio. L’ultimo giorno di festa i due cilii ed il fercolo di S. Agata saranno portati in processione lungo le vie cittadine. Si tratta di un momento particolarmente suggestivo per celebrare la Santa Patrona e per dire ancora una volta grazie, perchè "Agathae sub alis, Alì nulla timebit".

Roberto Roma

Nella sezione "Galleria - Foto" ci sono altre foto relative alle varie edizioni della "Festa Ranni".




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"Nell’Ascensione di Gesù, partecipiamo alla pienezza di vita presso Dio. Portiamola già ora nel cuore per le strade del mondo."

Tweetato il 25 Maggio da Papa Francesco


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Antonia
per
i propri defunti
22-10-15

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Antonio
per
In onore di S. Agata
10-03-15

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Agata
per
i propri cari
26-01-15

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Maria
per
in onore di S.Agata
16-01-15

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Paolo
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Nonna Sara
28-12-14


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