Dal 21 aprile hanno avuto inizio i "Martedì in onore di S. Agata". S. Messa alle ore 18.30.

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Luglio

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LITURGIA

IL SANTO DEL PANE

La tradizione di benedire il pane in onore di S. Antonio e di distribuirlo in cambio di offerte a sostegno delle opere caritative affonda la propria origine nel miracolo della risurrezione, per intercessione del Santo di Tommasino.
12-06-20

Riproponiamo il racconto del miracolo della risurrezione del piccolo Tommasino come riportato da P. Vergilio Gamboso, ofm conv nel suo volume Libro dei miracoli di Sant’Antonio di Padova.               

Un bimbo di venti mesi, di nome Tomasino, i cui genitori avevano l’abitazione vicino alla chiesa del beato Antonio, in Padova, fu lasciato incautamente da sua madre accanto a un recipiente pieno d’acqua. Allorché quella donna fece ritorno a casa, vedendo emergere i piedi del bambino da quel mastello, vi si precipitò, e vide che la testa del figlio stava all’ingiù, nel fondo del recipiente, mentre i piedi si levavano sopra. Urlando trasse fuori il piccino, ormai rigido e [leggi tutto]


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La Storia

01-12-14

Alì sarebbe stato fondato nel 638 a.C. da colonizzatori provenienti dall’Elide, regione della Grecia. Lo stesso nome della cittadina deriverebbe da Elide.

Il primo insediamento urbano sarebbe nato su un promontorio oggi chiamato Mollerino o Modderino o Migliorvino, nei pressi dell’attuale Capo Alì. Le numerosissime invasioni da parte di pirati, data la vicinanza con il mare, avrebbero fatto sì che gli abitanti si spostassero più in alto, su monte Scuderi. Qui, sarebbero stati senza dubbio protetti dai pirati ma non certo dalle condizioni climatiche invernali, essendo la località piuttosto esposta ai venti impetuosi.

Così, anche questo secondo sito venne abbandonato per dare vita all’attuale insediamento, più a valle. L’esistenza dei primi due abitati sarebbe dimostrata dal ritrovamento di resti di edifici e di mura, sepolture, vasi e monete. L’antico nome, Elim, finì col diventare Alì.

Queste sono le notizie storiche forniteci nel 1754 da Fra’ Serafino d’Alì nel suo manoscritto Storia di Alì.

Tuttavia è ipotizzabile anche la fondazione da parte dei musulmani. In questo caso la denominazione potrebbe derivare dal Califfo Alì, genero di Maometto, ed invero l’etimologia “ali” comproverebbe l’origine araba del paese.

 

L’abitato è distribuito su un terreno in forte pendenza ed è caratterizzato da numerose chiese e palazzi signorili. La maggior parte dei monumenti civili e religiosi sono della fine del Cinquecento: poche tracce rimangono del medioevo. L’imponenza e la raffinatezza di questi monumenti, spesso in contrasto con l’edilizia spontanea e semplice dell’abitato, è di chiaro stampo manierista, al punto da far ritenere Alì, dopo la distruzione del centro storico di Messina, una sorta di piccola “capitale” del manierismo siciliano. Non abbiamo, infatti, una simile concentrazione di edifici coevi in nessun altro centro del messinese.

Di questa importante stagione culturale, il Duomo risulta esserne il principale esempio architettonico.

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Tweetato il 12 Luglio da Papa Francesco


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28-12-14


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