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LITURGIA

San Rocco, uno dei santi taumaturghi più popolari in Occidente.

Tutti lo invocavano tra il Medioevo e l’Ottocento in occasione del rinnovarsi delle epidemie di peste.
11-08-20



San Rocco è per questo anche uno dei santi occidentali più raffigurati.

Lo rappresentarono ogni genere di artisti: tanto quelli semplici dell’arte popolare, quanto alcuni tra i più gettonati come Tintoretto, Michelangelo, Ludovico Carracci, Guido Reni, Botticelli.

E tutti lo hanno dipinto o scolpito nello stesso modo, in un modo che serve a ricordare la sua storia, la storia di un pellegrino, con bastone, mantello, bisaccia, sandali, che va, nonostante una piaga sulla gamba, che cammina in compagnia di un cane, suo unico amico.

Rocco non era italiano, ma francese. Nacque a Montpellier in una famiglia agiata della grande borghesia mercantile tra il 1345 ed il 1350.

Secondo la tradizione, una volta [leggi tutto]


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La Storia

01-12-14

Alì sarebbe stato fondato nel 638 a.C. da colonizzatori provenienti dall’Elide, regione della Grecia. Lo stesso nome della cittadina deriverebbe da Elide.

Il primo insediamento urbano sarebbe nato su un promontorio oggi chiamato Mollerino o Modderino o Migliorvino, nei pressi dell’attuale Capo Alì. Le numerosissime invasioni da parte di pirati, data la vicinanza con il mare, avrebbero fatto sì che gli abitanti si spostassero più in alto, su monte Scuderi. Qui, sarebbero stati senza dubbio protetti dai pirati ma non certo dalle condizioni climatiche invernali, essendo la località piuttosto esposta ai venti impetuosi.

Così, anche questo secondo sito venne abbandonato per dare vita all’attuale insediamento, più a valle. L’esistenza dei primi due abitati sarebbe dimostrata dal ritrovamento di resti di edifici e di mura, sepolture, vasi e monete. L’antico nome, Elim, finì col diventare Alì.

Queste sono le notizie storiche forniteci nel 1754 da Fra’ Serafino d’Alì nel suo manoscritto Storia di Alì.

Tuttavia è ipotizzabile anche la fondazione da parte dei musulmani. In questo caso la denominazione potrebbe derivare dal Califfo Alì, genero di Maometto, ed invero l’etimologia “ali” comproverebbe l’origine araba del paese.

 

L’abitato è distribuito su un terreno in forte pendenza ed è caratterizzato da numerose chiese e palazzi signorili. La maggior parte dei monumenti civili e religiosi sono della fine del Cinquecento: poche tracce rimangono del medioevo. L’imponenza e la raffinatezza di questi monumenti, spesso in contrasto con l’edilizia spontanea e semplice dell’abitato, è di chiaro stampo manierista, al punto da far ritenere Alì, dopo la distruzione del centro storico di Messina, una sorta di piccola “capitale” del manierismo siciliano. Non abbiamo, infatti, una simile concentrazione di edifici coevi in nessun altro centro del messinese.

Di questa importante stagione culturale, il Duomo risulta esserne il principale esempio architettonico.

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"Il cammino della riconciliazione richiede pazienza e fiducia. Non si ottiene la #pace se non la si spera."

Tweetato il 21 Settembre da Papa Francesco


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28-12-14


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